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| Danze e canti dell'area celtica. Il dies irae è uno dei brani bretoni che accompagnavano le danze delle streghe.
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Avvenimenti, Roma, 1997
'...all'improvviso tutto successe. La musica si levò con immenso fragore, incalzato da un ritmo ossessivo e vidi le streghe, alte e terribili nei loro mantelli rossi e neri, slanciarsi in una sarabanda forsennata...' Una danza delle streghe contrapposta ai valori dominanti, che si faceva in Bretagna nel periodo della controriforma, dà, con le sue suggestioni, il titolo al disco. Ritmi di danze di altre terre comunemente dette celtiche, quali l'Irlanda e la Scozia, si succedono insieme a canzoni e atmosfere di quelle aree culturali. Giulia Lorimer violino e voce
Stefano Corsi mandola, chitarra a 10 corde, harmonium, voce Lorenzo Greppi highland bagpipe, whistles, bombarda bretone, dulcimer, bodhran e voce Pietro Sabatini chitarra, bouzouki, mandola e voce Grazie a: Daniel Craighead bodhran in Dies Irae; percussione, harmonium in Suite Bretonne Velemir Dugina violino in Suite Bretonne, Humus, Whiskey you're the Devil Peter Contuzzi violino in Dies Irae, Sky Boat Song Tutti i titoli sono tradizionali eccetto: Earth di Corsi, Daneo, Greppi, Sabatini Tutti gli arrangiamenti sono dei Whisky Trail Copertina di Daniel Bartet Illustrationi di Valentina Corsi Fegistrato da Giuliano Giunti, Firenze, 1982 Edito e Rimasterizzato a Firenze da Mario Fabiani presso Idea-Suono Studios nell' Aprile 1998 Edizioni: Fanzines 1999 1. The little Beggarman - Il piccolo mendicante
Allegra hornpipe, tipicamente irlandese, ripresa da una vecchia incisione di Tommy Makem da danzare e da cantare. Un mendicante girovago elogia il suo mestiere, il migliore del mondo; vestito di stracci, con i buchi nelle scarpe, dorme nei fienili al vento e alla pioggia. E' libero però. Incontrata una ragazza che lo prende in giro per il suo misero abbigliamento, le risponde che preferisce il suo genere di vita e che tutto il resto è sovrappiù. Sono un piccolo mendicante e lo sono stato in passato Ho passato più di sessanta anni in questa isola verde Mi conoscono dal Liffey a Seagew E sono conosciuto come il vecchio Johnny Dew Di tutti i mestieri che vanno mendicare è il migliore Quando uno è stanco si siede a riposare Chiede la carità per mangiare non ha altro da fare Che sedersi nel suo angolo col suo vecchio vestito Ho dormito in un fienile in Acornagorn Venne una nottata bagnata e abbiamo dormito fino all'alba I buchi nel tetto e la pioggia che veniva giù I topi e i gatti giocavano a nascondino Chi si dovrebbe essere svegliato se non la donna di casa Con un grembiule macchiato e una maglia verde Si cominciò a spaventare e allora le ho detto Non aver paura donna sono solo Johnny Dew Ho incontrato una giovanetta bionda un giorno Buon giorno giovane bionda le ho detto Buon giorno mendicante come stai Sei coperto di stracci su tutto il tuo vestito Se mi comprassi un paio di calze un colletto e una cravatta Incontrerei una signora elegante Se mi comprassi un paio di occhiali e li colorassi di blu Mi farei anche una signora elegante Via per le colline col mio sacco sulle spalle Via per le colline felice col mio grosso pacco Coi buchi nelle scarpe e le dita che spuntano fuori Cantando skiddle da riddle dice il vecchio Johnny Dew La mia storia è quasi finita e si fa tardi Il fuoco è ormai raccolto e la luce è spenta Questa è la storia del mio vestito Arrivederci e Dio sia con voi disse il vecchio Johnny Dew 2. Dies Irae
E' una delle numerose melodie bretoni che accompagnavano la danza delle streghe alle loro feste cui si raccontava partecipasse anche il diavolo; questa è particolarmente interessante in quanto si riferisce al "Dies Irae" ecclesiastico e rispecchia il tentativo, riuscito soltanto con la forza e il terrore da parte della cultura cattolica urbana, di estendere il proprio dominio su mondo popolare profondamente pagano e legato alle sue tradizioni. Descrizioni di questa danza sono state estorte con la tortura durante i processi alle streghe del XVI sec. 3. Tre Reels
(The Walls of Limerick-Twa Bonnie Maidens- Upstairs in a Tent) La prima reel è tratta dal repertorio per cornamusa scozzese del "Royal Irish Rangers", reggimento di stanza a Belfast nell'Irlanda del Nord; la seconda è la strofa di una canzone giacobita scozzese che narra in maniera ironica le vicende del principe inglese Charles Edward Stuart nell'isola di Skye, nel nord della Scozia ed è tratta dalla raccolta "The Songs of Scotland"di Charles Mc Kay del 1877. La terza reel appartiene invece alla tradizione irlandese. C'erano due belle giovani tre belle giovani Sono passate dal Minch e sono passate da Main Col vento per strada e la barca per casa E saranno benvenute a Skye di nuovo Venite venite con la vostra canzone La mia bella giovane le mie belle giovani La notte è scura e la giubba rossa se ne è andata E sarai benvenuta a Skye di nuovo 4. Whiskey you're the Devil - Whiskey sei il diavolo
(The Fairy Hornpipe- Whiskey you're the Devil) Due hornpipes che evocano con le loro atmosfere e i loro titoli i mondi magici e mitici dell'Irlanda. La prima riferita alle fate, onnipresenti nella cultura irlandese, è molto conosciuta nell'area celtica; la seconda, oltre ad avere una melodia molto suggestiva possiede un titolo indicativo di un certo modo di vivere il whiskey da parte di molti irlandesi. 5. Cailin
La melodia di questa canzone scozzese è composta di due parti: la prima più antica, tipicamente pastorale, con un insistente ritornello in gaelico; l'altra di stampo più ottocentesco, più romantica. Il testo parla di un giovane che si innamora di una bella ragazza che canta mentre munge una mucca; le sue galanti proposte non vengono accettate perché la ragazza preferisce essere libera piuttosto che legarsi ad un uomo e a delle responsabilità: si sposerà un giorno quando sarà ricca. Ma lui le risponde che i soldi non contano e che il tempo dell'amore è quando si è giovani. Una mattina d'estate Quando gli uccelli cantavano sul ramo Ho sentito il canto di una bella giovane Mentre seduta mungeva la sua mucca La sua voce cantava melodiosa Non sono riuscito ad andarmene via Il mio cuore era sollevato dalle cure Mia Cailin deas cruite na mbò L'ho salutata cortesemente Buon giorno bella giovane Sarò tuo schiavo imprigionato per il futuro Non mi prendere in giro gentile signore Non sono un gioiello così raro Da farti innamorare Sono solo una semplice giovane campagnola Disse Cailin deas cruite na mbò Ti prego di ritirarti e non prendermi in giro Non posso acconsentire Mi piace vivere singola e senza pensieri Fino a che non vedo un po' il mondo Le cure nuove mi imbarazzano E per di più signore sono povera Finché non avrò del denaro non mi sposerò Mi disse Cailin deas cruite na mbò Una giovane è come un vascello che viaggia Non si sa quanto possa manovrare Ogni soffio la mette in pericolo Consenti amore e lascia le preoccupazioni Non mi importano le ricchezze Voglio solo il tuo affetto Voglio goderti confortevolmente Mia Cailin deas cruite na mbò 6. Suite Bretonne
In Bretagna, grande polo di cultura celtica, le danze mantengono l'arcaica impostazione del cerchio communitario e la magica ritualità di gesti ripetitivi; la musica segue questi schemi. In questa suite accenniamo alle varie forme tradizionali presenti nella musica bretone, come il Cant Ar Discant iniziale del Piler Lan e il tipico accostamento cornamusa-bombarda-rullante delle Bagad, nel Laridé, integrandole con gli arrangiamenti più liberi dell'An Dro e della Dans Ar Nelly. 7. Earth - Terra
(Get up early-Earth) Il primo pezzo è una single jig irlandese che per la sua particolare struttura melodica ci è sembrata adatta ad introdurre "Earth", una nostra composizione che racchiude in sé molti influssi musicali, da quelli celtici a quelli mediterranei e balcanici. 8. The Skye Boat Song
(Skye Boat Song- Atoll Highlanders) Una barca esce lentamente dalla nebbia ed appaiono le scogliere dell'isola di Skye...segue una two part jig scozzese nella versione per Higland bagpipes del Cap. J. Mac Lellan tradizionalmente ballata come solo-dance. 9. Mug of Brown Ale - The Gander in the Pratie Hole
Le due double jigs provengono dalla collezione di danze irlandesi di O' Neill. 10. Shioban ni Dhuibhir
Una triste canzone d'amore irlandese inquietante nella sua semplicità, cantata in gaelico. Con parole essenziali e drammatiche racconta di un uomo che va al mercato e mentre cammina pensa alla sua amata. "A Shiobhàn ni Dhuibhir, 's tu bun agus bar mo shèil, Ar mhnà na cruinne gur thug sise'n baire lèi... |